Raccolta differenziata???
Rieccomi qui, torno a scrivere dopo tanti mesi di assenza a causa di vari impegni che mi hanno tenuto lontano dal blog. Dopo aver discusso la mia tesi di laurea sulla comunicazione verde, “comunicare la sostenibilità: il caso Ikea” recita il titolo, ho ben pensato di scrivere un articolo relativo al piano di raccolta differenziata
della piccola cittadina ostunese. Con stupore ho notato che tutte le promesse fatte dall’amministrazione comunale nn sono state mantenute: mesi fà leggevo su un periodico gratuito distribuiti nei locali, che da gennaio 2011 sarebbe partita la raccolta differenziata “porta a porta” grazie all’attuazione di un progetto costato, se nn erro, circa 7 00 mila euro!!!entusiata dopo aver letto quell’articolo, 3 giorni fà torno a casa e cosa vedo?IL NULLA. La situazione non è per niente cambiata, i bidoni dell’immondizia sono sempre gli stessi e fare la differenziata ad Ostuni è quasi impossibile!!!Sono anni che mi chiedo, ma perchè il mio Paese non si sveglia???Oggi siamo nel 2011 ed è vergognoso che non vengano attuate campagne di sensibilizzazione riguardo al problema, i rifiuti riciclati sono un bene prezioso ma qui non lo abbiamo ancora capito. Spero che tutto ciò si risolva al più presto, e mi auguro di poter scrivere al più presto un articolo dove mi congratulo con l’amministrazione comunale per l’attuazione del progetto…





io vivo nella zona della marina e qui la situazione è davvero preoccupante,la raccolta dei rifiuti viene effetivamente effettuata porta a porta ma il servizio è incostante, spesso per giorni i sacchetti non vengono ritirati,dando origine a cumuli di pattume non differenziato che purtroppo i cani randagi della zona provvedono a spargere per le pubbliche vie,insomma il servizio cè ma ovviamente è mal gestito!
ciao…io credo che la raccolta vada fatta da un privato e non dal comune…ci si lamenta tanto di una mancanza di lavoro…ovvio…vogliamo fare gli stessi lavori che facevano guadagnare tanto nel 1700…(avvocati,dottori,SINDACI & POLITICI VARI),credo che anche il mondo del lavoro si sia evoluto come del resto si è evoluto il resto del mondo. Sono molti gli esempi che potremmo fare sul mal funzionamento di una azienda statale\regionale\comunale,fare la raccolta differenziata e poi vendere la propria ‘spazzatura’ raccolta e ben separata a un’ente che la butta in discarica o la brucia non mi sembra l’affare del secolo…e sinceramente non spenderei 700 mila euro, proviamo a tenercela e fare qualcosa per la nostra città, i migliori e più avanzati oggetti d’arredo urbano sono fatti in vetro, plastica, alluminio…vi dicono niente queste materie prime??? i 700 mila euro li avrei spesi per creare un concorso su come riutilizzare la ‘spazzatura’ riciclata e finanziare il progetto vincente!!!
scusate lo sfogo.
Cordiali saluti, un laureando!!!